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04/12/2025 alle 15:06La scorsa settimana, il 25 novembre, gli esperti di logistica si sono riuniti per il Swiss Logistics Innovation Day a Zofingen. Attorno al tema “Logistica autonoma attraverso la rete”, l’associazione Netzwerk Logistik Schweiz (VNL) ha presentato nel Swiss Logistics Campus una giornata di innovazione ricca di contenuti, incentrata sulla digitalizzazione, automazione e pianificazione basata sui dati.
(Zofingen) L’ampio spettro di relazioni ha mostrato in modo impressionante durante il Swiss Logistics Innovation Day del VNL Svizzera a Zofingen quanto rapidamente stiano cambiando la tecnologia e le reti di creazione di valore – e quanto forte sia la domanda del settore per soluzioni interoperabili, sicure e sostenibili.
Logistica autonoma: dalla visione all’operatività
Sin dall’inizio, il keynote di Anna Chirkova (AMAG Innovation & Venture LAB) ha lanciato un chiaro messaggio: i trasporti di merci autonomi stanno diventando realtà. La Svizzera dispone da marzo 2025 di un quadro giuridico stabile per la guida automatizzata, il cosiddetto regolamento VAF. Questo apre nuove possibilità per progetti che vanno dai droni ai RoboVans urbani fino ai trasporti Hub-to-Hub a lungo termine. I primi veicoli dovrebbero essere disponibili con omologazione di tipo a partire dal 2026/27. È stato sottolineato in particolare che non è la tecnologia dei veicoli autonomi il problema principale – ma la trasformazione dei processi logistici esistenti, in particolare nei punti di carico e scarico.
Gli scenari hanno dimostrato che le flotte automatizzate possono stabilizzare i processi, aumentare la disponibilità e operare in modo CO₂-neutro a lungo termine. Anche la carenza di autisti, che secondo le previsioni si aggraverà drammaticamente, potrebbe essere attenuata in questo modo. Allo stesso tempo, AMAG ha evidenziato, attraverso progetti pilota, i potenziali enormi, ma anche le necessarie modifiche in organizzazione, pianificazione e infrastruttura.
Gemelli digitali: qualità decisionale invece di sensazioni
Nella seconda keynote, Roland Michaely (Dassault Systèmes) ha mostrato come i gemelli digitali nelle reti di trasporto, nei magazzini o negli ambienti di produzione portino a decisioni più rapide e processi più sicuri. I paesaggi IT frammentati e i silos di dati rimangono i maggiori ostacoli. I gemelli digitali, invece, creano una “sandbox virtuale” in cui le aziende possono simulare scenari, mitigare rischi e pianificare reti ottimizzate per il CO₂.
Interoperabilità, flussi di dati e intelligenza di pianificazione
Il successivo blocco di impulsi ha ulteriormente focalizzato l’attenzione sulla rete, gestione dei dati e automazione:
Oliver Gaede (OGIL) ha mostrato che in Svizzera sono in uso oltre 120 sistemi TMS – e il numero delle interfacce supera quindi le migliaia. Una significativa perdita di efficienza deriva dalla mancanza di permeabilità dei dati. Già dieci secondi di guadagno di efficienza per ordine potrebbero, secondo i suoi calcoli, far risparmiare fino a 10 milioni di CHF all’anno.
Il Dr. Alexander Souza (Algomia) ha presentato una prospettiva diversa sull’ottimizzazione: la pianificazione completamente automatizzata dell’impiego di equipaggi e risorse tramite modelli matematici. Algomia ha già implementato questo a livello nazionale nel trasporto ferroviario – con miliardi di variabili nei modelli e enormi guadagni di efficienza. La pianificazione, che prima richiedeva mesi, può ora essere eseguita in pochi giorni o minuti, inclusa la simulazione strategica e la creazione di scenari.
Erik Fischer (BITO) ha mostrato con il concetto “Internet of Bins” come i contenitori riutilizzabili diventino nodi intelligenti e connessi. Le etichette intelligenti con display E-Ink e sensoristica consentono il tracciamento in tempo reale, il pick-by-light, processi senza carta e segnali di riapprovvigionamento automatizzati. In questo modo si colma il divario tra flusso di merci e flusso di informazioni – un passo centrale verso la catena di approvvigionamento autonoma.
Herbert Ruile (a destra), presidente dell’associazione Netzwerk Logistik (VNL) in conversazione con il relatore principale Roland Michaely, Sales Director Switzerland, Dassault Systèmes
Futuro intermodale, catene di fornitura complesse e commissionamento rapido
Con uno sguardo ai grandi flussi di traffico tra Svizzera, Italia ed Europa, Gianpiero Mattei e Matteo Salani (SUPSI) hanno mostrato come le reti logistiche si stiano evolvendo da strutture statiche e lineari a ecosistemi iperconnessi e supportati dall’IA. Al centro del progetto SWITCH, che dovrebbe fornire strumenti e piattaforme per la pianificazione dei trasporti sincronomodali e dinamici – inclusi gemelli digitali e algoritmi di routing basati sull’IA. L’obiettivo è un “Internet fisico” aperto e flessibile per la regione.
Markus Ly (Westernacher) ha delineato la crescente complessità delle catene di creazione di valore globali. Le carenze di personale, macchine e trasporti si scontrano con una domanda volatile, rischi geopolitici e conflitti di obiettivi finanziari. Approcci di pianificazione integrativa – ad esempio tramite SAP IBP – sincronizzano elementi tattici, operativi e finanziari della catena di approvvigionamento. L’obiettivo: pianificare in modo più trasparente, agile e resiliente e consentire decisioni basate sui dati in tutta l’organizzazione.
A chiudere il blocco di impulsi è stato il Dr. Josef Haid, fondatore e CEO di Pick&Ship Technology AG, sul tema: «La robotica incontra la catena di approvvigionamento – automatizzare con robot mobili, contenitori intelligenti e IA». I partecipanti hanno potuto vedere subito in pratica come possa funzionare facilmente il commissionamento con Pick&Ship.
Una giornata all’insegna della rete
Nel pomeriggio si sono formati 4 team con due temi ciascuno per workshop, che hanno fornito input sul tema della giornata. In sessioni di brainstorming sono state elaborate tesi e successivamente presentate agli altri partecipanti.
Il Swiss Logistics Innovation Day 2025 ha mostrato in modo impressionante quanto profondamente la logistica svizzera sia già coinvolta in temi come sistemi autonomi, gemelli digitali, infrastrutture IoT e ottimizzazione basata sull’IA. Allo stesso tempo, è emerso chiaramente che il passo verso la logistica connessa e automatizzata del futuro non richiede solo tecnologia, ma soprattutto modelli di dati armonizzati, sistemi interoperabili e azioni comuni.
Foto: © Loginfo24 / Didascalia foto: Anna Chirkova,





