
Dekra acquisisce la maggioranza dell’azienda digitale Spearhead
17/07/2025 alle 16:36
Nurtzfahrzeugmesse transport.ch è completamente esaurita
22/07/2025 alle 18:44Logistici, acquirenti e manager della supply chain non sono sotto pressione solo dalla crisi del Corona. Sfide come la disponibilità 24 ore su 24, la gestione delle crisi, l’ottimizzazione dei costi e la pressione temporale caratterizzano la loro quotidianità. Questi oneri possono rapidamente innescare una spirale negativa, che influisce sul morale del team e compromette i risultati aziendali. Gli studi mostrano: un’energia collettiva negativa nel team riduce la capacità di performance e innovazione delle aziende del 20-30%.
Di: Dr. oec. Katrin Oettmeier
(St. Gallen) La buona notizia in anticipo: ci sono approcci efficaci che i leader della supply chain possono utilizzare per trasformare emozioni e comportamenti negativi nel team in energia produttiva.
La supply chain non è solo una questione di processi e tecnologie – le persone che la compongono sono decisive per il successo della catena di fornitura. L’energia negativa, come la frustrazione o il cinismo, può diffondersi rapidamente nel team e rendere difficile la collaborazione sia con i vari stakeholder interni che con i partner esterni. I leader della supply chain devono quindi agire attivamente per migliorare il morale e promuovere energia produttiva. Questo non è solo eticamente corretto, ma anche economicamente sensato.
Dinamiche nei team e loro impatti
Per comprendere meglio le dinamiche nei team e i loro effetti sul successo aziendale, è utile il concetto di “Energia Organizzativa”. Questo concetto è stato sviluppato e validato empiricamente presso l’Istituto per la Leadership dell’Università di St.Gallen (HSG). Descrive la forza mentale, emotiva e azionale collettiva che un’azienda o un team esprime nel perseguire i propri obiettivi. In breve: in che misura i membri di un’organizzazione sono coinvolti con testa, cuore e mani per raggiungere l’obiettivo comune dell’azienda – o viceversa?
L’energia organizzativa si manifesta nell’intensità, nella velocità e nella resistenza dei processi lavorativi, di cambiamento e di innovazione. Ci sono quattro tipi di energia organizzativa, che si differenziano per le diverse manifestazioni di intensità (alta/bassa) e qualità (positiva/negativa) dell’energia predominante (cfr. figura).
L’energia produttiva è lo stato ideale in cui i team lavorano con impegno e concentrazione. Nei lavori della supply chain, dove un’elevata disponibilità e reazioni rapide, ad esempio, a sfide operative come carenze di approvvigionamento o fluttuazioni della domanda sono decisive, questo stato è particolarmente importante.

Sfide del personale nella supply chain
I manager della supply chain affrontano una serie di sfide che possono influenzare anche l’energia organizzativa:
- Disponibilità costante: La necessità di essere disponibili 24 ore su 24 porta rapidamente a stress ed esaurimento.
- Gestione delle crisi: Interruzioni impreviste come carenze di fornitura o tensioni geopolitiche richiedono decisioni rapide sotto pressione.
- Pressione sui costi e sul tempo: Il focus sulla riduzione dei costi e sui tempi di consegna rapidi può aumentare il carico di lavoro.
- Cambiamento tecnologico: L’introduzione di nuove tecnologie come l’IA o la blockchain richiede adattabilità e formazione continua.
- Collaborazione cross-organizzativa: I progetti con fornitori o clienti richiedono la gestione dell’energia organizzativa oltre i confini aziendali.
Questi fattori possono spingere i team della supply chain nella cosiddetta “trappola dell’accelerazione”, dove l’attività costante senza una chiara direzione porta a una sorta di “burnout organizzativo”. Il risultato: un’atmosfera negativa e corrosiva nel team. Questa energia corrosiva si manifesta, ad esempio, in conflitti interni, bassa soddisfazione dei dipendenti e scarso impegno dei membri del team. Invece di remare nella stessa direzione, i singoli membri del team perseguono i propri interessi, che non sono necessariamente in linea con l’obiettivo del team o dell’azienda.
Senza una gestione mirata, l’energia produttiva può quindi trasformarsi in energia corrosiva o rassegnata. Secondo ricerche dell’Università di St.Gallen, ciò riduce la capacità di innovazione e performance dell’organizzazione di circa il 20-30%.
|
Strategie per promuovere energia produttiva
Per mobilitare le forze nel team in modo positivo verso il raggiungimento degli obiettivi, i leader della supply chain possono adottare le seguenti misure:
- Creare una visione e una strategia chiare
Una visione ispiratrice, che mostra come il lavoro del team contribuisca al successo dell’azienda e alla soddisfazione del cliente, mobilita energia produttiva. Un team logistico potrebbe essere motivato, ad esempio, sottolineando come il loro lavoro garantisca la sicurezza dell’approvvigionamento – illustrato attraverso feedback concreti dei clienti. - Gestire il carico di lavoro e prevenire il burnout
I leader dovrebbero bilanciare il carico di lavoro e stabilire priorità chiare per evitare sovraccarichi. Pause regolari sono fondamentali, sia a breve che a medio termine. Se i team sono sotto stress continuo per troppo tempo – ad esempio, perché un progetto di cambiamento insegue l’altro e in aggiunta il lavoro quotidiano è intenso – la motivazione iniziale può rapidamente trasformarsi in apatia rassegnata o addirittura in un burnout organizzativo. Una pianificazione tattica e strategica delle attività aziendali dovrebbe quindi considerare che a fasi in cui ai dipendenti è richiesto un grande impegno seguano sempre fasi più tranquille di stabilizzazione e miglioramento continuo. - Promuovere comunicazione aperta e collaborazione
Riunioni di team regolari, cicli di feedback e comunicazione trasparente costruiscono fiducia. Nei progetti cross-organizzativi, i leader dovrebbero organizzare regolari coordinamenti con fornitori e clienti per evitare malintesi e garantire che tutte le parti remino nella stessa direzione. - Celebrare i successi, riconoscere e premiare i contributi positivi
Anche piccoli traguardi, come l’ottimizzazione di un processo di fornitura, dovrebbero essere celebrati per sollevare il morale. Il riconoscimento può avvenire, ad esempio, attraverso elogi, bonus o eventi di team. Spesso, una sincera e individuale valorizzazione ha un effetto motivazionale maggiore sui dipendenti rispetto a incentivi puramente materiali. - Affrontare conflitti e comportamenti negativi
L’energia corrosiva, come il cinismo o i conflitti, dovrebbe essere ridotta precocemente attraverso conversazioni aperte e mediazione. Un esempio sarebbe affrontare e risolvere le tensioni tra il team acquisti e il team logistico attraverso workshop comuni. L’ascolto attivo aiuta a dare spazio alle emozioni accumulate e quindi a compiere il primo passo verso la de-escalation. - Costruire relazioni solide con partner esterni
Contratti equi, comunicazione regolare e risoluzione proattiva dei conflitti con fornitori, clienti e fornitori di servizi rafforzano le relazioni e promuovono energia positiva oltre i confini organizzativi. Obiettivi chiari, vincolanti per tutti i partner, creano inoltre allineamento. - Utilizzare dati e analisi
Decisioni basate sui dati, come l’uso di analisi predittive per la pianificazione della domanda, possono ridurre incertezze e stress. Questo può anche influenzare positivamente il livello di energia nel team della supply chain.
Promuovere energia produttiva nei team della supply chain è un compito centrale di leadership
Promuovere energia organizzativa produttiva nei team della supply chain è un compito centrale di leadership, che aumenta sia la soddisfazione dei dipendenti che le performance aziendali. Attraverso visioni chiare, comunicazione aperta, riconoscimento e gestione mirata dei conflitti, i leader possono trasformare dinamiche negative in positive. Soprattutto nei contesti interaziendali, come la collaborazione con fornitori o fornitori di servizi, è importante creare fiducia e obiettivi comuni. Mettendo in evidenza il lato umano della supply chain, i leader possono non solo aumentare le performance, ma anche promuovere una cultura orientata all’innovazione.
Dr. oec. Katrin Oettmeier è esperta in Supply Chain Management, Leadership e Coaching. Ha oltre 15 anni di esperienza professionale e di leadership nei settori della logistica, della gestione della supply chain, della digitalizzazione, dell’eccellenza operativa, nonché del coaching e della salute olistica. Il suo percorso professionale include, tra l’altro, posizioni dirigenziali presso Hilti AG, attività scientifiche presso l’Università di St.Gallen e l’OST Ostschweizer Fachhochschule, lavoro come consulente IT e aziendale, nonché la fondazione della propria azienda EN-TARA, focalizzata sull’empowerment e sulla terapia complementare. Katrin Oettmeier è dottoressa in economia con lauree presso l’Università di St.Gallen (HSG), la Rotterdam School of Management e l’Università di Mannheim.
Foto/Grafica: © OST Ostschweizer Fachhochschule



Dr. oec. Katrin Oettmeier è esperta in Supply Chain Management, Leadership e Coaching. Ha oltre 15 anni di esperienza professionale e di leadership nei settori della logistica, della gestione della supply chain, della digitalizzazione, dell’eccellenza operativa, nonché del coaching e della salute olistica. Il suo percorso professionale include, tra l’altro, posizioni dirigenziali presso Hilti AG, attività scientifiche presso l’Università di St.Gallen e l’OST Ostschweizer Fachhochschule, lavoro come consulente IT e aziendale, nonché la fondazione della propria azienda EN-TARA, focalizzata sull’empowerment e sulla terapia complementare. Katrin Oettmeier è dottoressa in economia con lauree presso l’Università di St.Gallen (HSG), la Rotterdam School of Management e l’Università di Mannheim.

