
Per un trasporto ferroviario merci sicuro in Svizzera
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17/07/2025 alle 16:36Lo studio di mercato della logistica in Svizzera 02/2025 di GS1 Switzerland fornisce un quadro chiaro: il settore è nel mezzo di un cambiamento profondo, caratterizzato da obiettivi di sostenibilità, innovazioni tecnologiche e crescenti esigenze sociali. È particolarmente significativo il calo storico delle emissioni di gas serra nel trasporto merci su strada.
(Berna/San Gallo) Per la prima volta in questo millennio, la Svizzera ha registrato un calo significativo: le emissioni sono scese da 2,92 a 2,58 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti – una diminuzione dell’11,6% rispetto all’anno precedente. Ciò è stato reso possibile da tecnologie di propulsione più efficienti e dall’aumento della quota di veicoli commerciali pesanti elettrici. Nel 2024, le nuove immatricolazioni hanno raggiunto una quota record di quasi il dodici percento. Allo stesso tempo, si evidenzia che il parco veicoli è ancora indietro. Attualmente, solo poco meno del tre percento dei veicoli merci utilizza propulsioni alternative – la trasformazione è quindi appena all’inizio.
Oltre alla decarbonizzazione, l’uso efficiente del suolo è al centro dell’attenzione. La Svizzera deve affrontare un crescente fabbisogno di spazio nelle città, mentre la disponibilità di terreni edificabili per progetti logistici stagna. Secondo lo studio, sono disponibili circa 26,5 milioni di metri quadrati per scopi logistici – una frazione rispetto agli spazi residenziali o per uffici. In particolare, nel cosiddetto “triangolo d’oro” Zurigo–Berna–Basilea, le riserve sono quasi esaurite. Sono richieste soluzioni innovative: la gestione verticale dei magazzini, i concetti di uso misto o i sistemi sotterranei dovrebbero aiutare a sfruttare al meglio lo spazio limitato.
Un progetto esemplare per l’uso efficiente del suolo è il centro logistico di Lucerna della Imbach Logistik AG. Su soli 8’000 metri quadrati di superficie edificabile è sorto un centro logistico completamente automatizzato con un volume interno di 215’000 metri cubi, tecnologia all’avanguardia e un proprio approvvigionamento energetico. Un esempio di come la logistica sostenibile possa apparire in uno spazio urbano densamente popolato.
Anche le innovazioni tecnologiche stanno accelerando il cambiamento. I veicoli autonomi sono visti a medio termine come un’opportunità per alleviare la carenza di personale qualificato e ridurre i costi. Mentre i camion completamente autonomi sono ancora un sogno per il futuro, i progetti pilota in aree delimitate come i siti industriali o l’intralogistica sono già in corso con successo. Rimane cruciale la creazione di mappe digitali ad alta precisione e di un quadro normativo chiaro.
Nessuna tendenza isolata
Lo studio di mercato della logistica 2025 mostra chiaramente: gli obiettivi climatici, l’uso efficiente delle risorse e i progressi tecnologici non sono tendenze isolate, ma strettamente interconnesse. Chi investe ora può assicurarsi vantaggi competitivi e contribuire attivamente a come funzionerà la logistica in Svizzera in futuro.
Lo studio viene pubblicato annualmente in collaborazione tra GS1 Switzerland e l’Università di San Gallo e fornisce ai decisori dati, contesti e spunti strategici per un settore in continua evoluzione.
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Foto di copertura: © Loginfo24





