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07/06/2025 alle 12:41Nel contesto di un forum specialistico alla transport logistic 2025, si è discusso di una tecnologia che sta sempre più rivelando il potenziale di trasformare le catene di approvvigionamento a livello globale: la stampa 3D industriale. Con il titolo „Stampa 3D e le sue ripercussioni sul trasporto globale“, la sessione ha offerto una miscela di diverse prospettive sul tema. Come moderatore, Andreas Müller del Logismedia Group AG ha accompagnato il programma.
(Monaco) Il Dr. Max Siebert, cofondatore e amministratore delegato di Replique, ha aperto la sessione descrivendo come la stampa 3D industriale si sia evoluta da soluzione di nicchia a alternativa produttiva scalabile a livello globale. Replique gestisce una piattaforma che collega i dati di prodotto digitali con una rete globale di oltre 250 partner di produzione qualificati.
„Stiamo vivendo un cambiamento di paradigma“, ha affermato Siebert. Invece di stoccare fisicamente i pezzi di ricambio, emergono concetti di magazzino digitale, in cui i dati di progettazione vengono prodotti localmente su richiesta. Per i produttori, ciò significa una riduzione delle scorte, un minore immobilizzo di capitale e tempi di reazione accelerati. Attraverso casi pratici – come un collettore di raffreddamento per un motore marino o blocchi idraulici ottimizzati – Siebert ha mostrato come la produzione flessibile e decentralizzata consenta strutture di costo variabili al 100%.
Anche nell’industria automobilistica il cambiamento è tangibile: „In un progetto con un OEM abbiamo prodotto bracci oscillanti tramite stampa 3D – dalla richiesta al modello digitale fino alla produzione in serie.“ Replique offre non solo la produzione, ma anche ingegneria, gestione della qualità e integrazione di sistemi, ad esempio in SAP Ariba. Il settore della logistica è direttamente coinvolto: i volumi di trasporto si spostano, i percorsi di spedizione si accorciano – o scompaiono del tutto.
Dal magazzino alla stazione di stampa: Seifert Logistics punta sulla produzione decentralizzata
Nel secondo intervento, il Dr.-Ing. Fabian Frommer della Seifert Logistics Group ha esaminato il tema dal punto di vista di un fornitore di servizi logistici. La tesi centrale: la stampa 3D può – integrata nei processi logistici – diventare un fattore di differenziazione decisivo. Frommer ha descritto come i concetti classici della logistica dei ricambi si stiano spostando verso catene di approvvigionamento digitali.
„Il magazzino fisico viene sostituito dal modello digitale“, ha spiegato. Nella pratica, ciò significa: invece di produrre per scorte e trasportare su lunghe distanze, i pezzi di ricambio possono essere prodotti direttamente sul luogo di destinazione. Frommer ha citato esempi di ottimizzazione dei processi interni e di progetti con i clienti, in cui componenti come distributori d’aria o coperture per maniglie vengono prodotti decentralmente e consegnati come servizio a valore aggiunto integrato nei processi logistici.
Particolarmente importante è l’integrazione completa: dal modello CAD alla pianificazione della produzione fino all’assemblaggio. Il fornitore di servizi logistici non viene sostituito, ma assume nuovi compiti – come operatore di piattaforma, gestore della qualità o supervisore di reti di produzione decentralizzate.
Prospettiva scientifica: le catene di approvvigionamento in evoluzione
Il terzo intervento è stato fornito dalla Dr. oec. Katrin Oettmeier della OST – Università di Scienze Applicate della Svizzera orientale, che ha illustrato da un punto di vista scientifico e industriale come la stampa 3D stia profondamente cambiando le catene di approvvigionamento. Al centro c’era la domanda su quali effetti la produzione additiva abbia sui processi centrali della gestione della catena di approvvigionamento (SCM).
„Si stanno formando nuove strutture di rete“, ha affermato Oettmeier. Gli anelli classici come fornitori di materiali o stabilimenti di produzione centrali potrebbero scomparire, mentre nuovi attori – piattaforme, fornitori di stampa locali – integrano la catena di approvvigionamento. I settori più influenzati sarebbero approvvigionamento, sviluppo prodotto e gestione della qualità. Oettmeier ha sottolineato l’elevata libertà di design nella stampa 3D, che consente ad esempio l’integrazione delle funzioni e la costruzione leggera, così come le nuove esigenze per la qualificazione dei dipendenti e la gestione dei dati di qualificazione.
Per quanto riguarda il settore dei trasporti, ha fornito la seguente valutazione differenziata: i volumi di spedizione potrebbero rimanere tendenzialmente costanti, mentre i pesi delle spedizioni potrebbero diminuire a causa della costruzione leggera e della lavorazione della polvere. Le distanze di trasporto sono attualmente ancora elevate – a causa della produzione centralizzata – ma potrebbero ridursi significativamente a medio termine grazie alla decentralizzazione.
Punto di svolta strategico per la logistica
La sessione ha chiarito: la stampa 3D non è più una visione futura, ma un componente sempre più maturo della creazione di valore industriale. Per il settore della logistica si aprono opportunità significative – ad esempio, riposizionarsi come fornitore di soluzioni produttive intelligenti e integrate.
Le parole chiave centrali erano: decentralizzazione, economia delle piattaforme, flessibilità. Le aziende che investono precocemente nella produzione additiva non solo possono ottimizzare i processi, ma anche prepararsi contro i rischi delle catene di approvvigionamento globali.
Il trasporto non diminuirà a causa della stampa 3D, ma può cambiare. Maggiore trasporto su brevi distanze e minore trasporto, soprattutto nel settore della spedizione marittima.
Foto: © Loginfo24 / Didascalia dell’immagine (da sinistra a destra): Dr. Max Siebert (Replique), Dr. Katrin Oettmeier (Università di Scienze Applicate della Svizzera orientale), Dr. Fabian Frommer (Seifert Logistics) e Andreas Müller (Logismedia)






